Comprendere la katana significa comprendere le sue parti. Ogni curva, ogni montatura, ogni avvolgimento su una spada giapponese tradizionale ha un nome, una funzione e una ragione secolare per essere lì. In questa guida completa alle parti della katana, percorreremo ogni elemento della lama e della sua montatura — dal kissaki della punta al kashira del pomello — con la terminologia giapponese originale e una spiegazione in italiano chiaro di ciò che ogni pezzo fa effettivamente.

La Katana a Colpo d’Occhio: Lama vs. Montature
Una spada giapponese tradizionale è in realtà due manufatti in uno: la lama stessa (tōshin) e le montature (koshirae) che la trasformano in un’arma indossabile. La lama viene forgiata una sola volta e può sopravvivere a molti set di montature; infatti, le migliori katana antiche tipicamente mantengono le loro lame originali mentre il saya, la tsuka e i fornimenti sono stati sostituiti più volte. Per apprezzare il motivo, leggi il nostro approfondimento su come vengono realizzate le spade giapponesi tradizionali.
Parti della Lama della Katana
Kissaki — La Punta
Il kissaki è la punta appuntita della lama e l’unica sezione tecnicamente più impegnativa da lucidare. È delimitata dal resto del filo da una piccola cresta geometrica chiamata yokote. Un maestro lucidatore spenderà più tempo su un kissaki che sull’intera lama rimanente. Ne parliamo in profondità nella nostra guida allo yokote.
Boshi — L’Hamon Dentro la Punta
Il bōshi è la sezione dell’hamon (linea di tempra) che si curva dentro il kissaki. Leggere correttamente un boshi è il modo più rapido per distinguere un capolavoro da una lama mediocre. Spieghiamo come leggerlo nella nostra guida dedicata al boshi.
Ha — Il Filo Tagliente
L’ha è il filo affilato, indurito a 60-65 HRC nella forgiatura tradizionale. La linea ondulata che separa il filo duro dalla costola più morbida è il famoso hamon — vedi la nostra guida come leggere l’hamon di una katana per un’analisi completa.
Shinogi e Shinogi-ji — La Cresta
Lo shinogi è la cresta longitudinale che corre lungo ciascun lato della lama; lo shinogi-ji è la superficie piatta tra lo shinogi e il dorso. Insieme conferiscono alla katana la sua caratteristica sezione trasversale. Analisi completa su lo shinogi e lo shinogi-ji.
Mune — Il Dorso
Il mune è il dorso non affilato della lama. Può essere piatto (mune-gata), angolato (iori-mune) o arrotondato (maru-mune), e ogni forma cambia l’equilibrio della lama. Leggi di più su il mune.
Sori — La Curvatura
Il sori è la curvatura della lama. Il punto in cui la curva è centrata ne cambia il nome: tori-zori, koshi-zori o saki-zori, ognuno associato a un diverso periodo storico e scuola. Vedi la nostra spiegazione del sori.
Nagasa — La Lunghezza della Lama
La nagasa è la lunghezza ufficiale del filo tagliente misurata dalla punta alla tacca alla base. Una lama più lunga di 60,6 cm (2 shaku) è classificata come katana; tra i 30,3 e 60,6 cm diventa una wakizashi. Guida dettagliata sulla nagasa.
Nakago — Il Codolo
Il nakago è il codolo non affilato che si trova all’interno dell’impugnatura. Porta la firma del forgiatore (mei) e i segni di lima (yasurime) che i conoscitori usano per autenticare le lame antiche. Maggiori informazioni sull’identificazione del nakago.
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Parti dell’Impugnatura della Katana (Tsuka)
Tsuka — Il Manico
La tsuka è il manico stesso, abbastanza lungo da ospitare due mani e solitamente tra i 20 e i 30 cm. Una tsuka corretta permette alle mani di sistemarsi con spazio sufficiente per generare leva — cruciale per i test di taglio tameshigiri.
Ito — L’Avvolgimento del Manico
L’ito è l’avvolgimento in corda (solitamente seta, cotone o pelle) che forma il visibile motivo a rombi sul manico. Fornisce presa, assorbe il sudore, ed è una delle poche parti rinnovate regolarmente nell’arco della vita di una katana.
Samegawa — Il Sottostrato di Pelle di Razza
Sotto l’ito si trova il samegawa, il pannello di pelle di razza o squalo. I suoi noduli duri bloccano la corda in posizione in modo che l’ito non scivoli durante l’uso. Il nostro articolo sul samegawa spiega la differenza tra pelle autentica e imitazione.
Menuki — Gli Ornamenti Decorativi
I menuki sono piccoli ornamenti metallici infilati sotto l’avvolgimento dell’ito su ciascun lato della tsuka. Oltre alla decorazione, riempiono l’incavo del palmo e migliorano la presa. Analisi completa sui menuki.
Fuchi e Kashira — Collare del Manico e Pomello
Il fuchi è il collare metallico alla base del manico (contro la tsuba), e il kashira è il cappuccio all’estremità opposta. I set fuchi-kashira pregiati venivano realizzati da specialisti dedicati ai fornimenti della spada e spesso firmati. Leggi di più sul kashira.
Mekugi — La Spina di Bambù
Il mekugi è una piccola spina di bambù che passa attraverso la tsuka e il codolo e tiene insieme l’intera spada. Ingannevolmente semplice, è il singolo punto di cedimento dell’intero assemblaggio; sostituirlo regolarmente è un compito di manutenzione fondamentale. Vedi la nostra guida al mekugi.
Parti Tra la Lama e l’Impugnatura
Tsuba — La Guardia
La tsuba è la guardia a forma di disco tra manico e lama, che impedisce alla mano di scivolare sul filo. Le tsuba sono collezionate come oggetti d’arte a sé stanti — alcune tsuba del periodo Edo di maestri come Kaneie valgono più di complete katana antiche.
Seppa e Habaki — Gli Spaziatori e il Collare della Lama
I seppa sono sottili rondelle metalliche che stringono la tsuba per evitare tintinnii. L’habaki è un collare metallico aderente con precisione alla base della lama — blocca la spada nel fodero e trasmette le forze di taglio alle montature. Maggiori informazioni sui seppa.
Parti del Fodero (Saya)
Saya — Il Fodero
Il saya è il fodero di legno laccato. I saya tradizionali sono intagliati da un unico pezzo di magnolia (hōnoki) per le sue fibre delicate con l’acciaio. Vedi l’analisi completa sul saya.
Kurigata e Sageo — Ancoraggio e Cordino
Il kurigata è una piccola sporgenza sul saya che ancora il sageo, un cordino di seta intrecciato usato per legare la spada alla cintura obi del samurai. Scopri di più sul kurigata e sul sageo.
Mettere Tutto Insieme
Una katana finita è la cooperazione di cinque specialisti — il forgiatore, il lucidatore, il produttore di habaki, il produttore di tsuka e il produttore di saya — ciascuno responsabile delle parti sopra. È per questo che una “katana” non è mai veramente opera di una sola persona, e perché comprendere le parti è la porta d’accesso alla comprensione dell’artigianato delle spade giapponesi. Per il contesto più ampio, consulta la voce di Wikipedia sulle montature delle spade giapponesi o leggi il nostro speciale sui migliori forgiatori del Giappone.
Domande Frequenti sulle Parti della Katana
Quali sono le parti principali di una katana?
Le parti principali sono la lama (tōshin) con il suo kissaki, ha, shinogi, mune e nakago; il manico (tsuka) con il suo avvolgimento ito, samegawa, menuki, fuchi-kashira e mekugi; la guardia tsuba con i suoi seppa e habaki; e il fodero saya con il suo kurigata e cordino sageo.
Qual è la parte più importante della katana?
Funzionalmente, il mekugi — la spina di bambù — perché tiene insieme l’intera arma. Artisticamente, la lama stessa, perché la nagasa, il sori, l’hamon e il boshi sono ciò che i collezionisti valutano effettivamente. Entrambi sono essenziali.
Le parti di una katana possono essere sostituite?
Sì — e storicamente, spesso lo erano. Una lama tradizionale poteva sopravvivere a molte generazioni di koshirae (montature). Ito, samegawa, mekugi e tsuka vengono regolarmente sostituiti. La lama stessa, tuttavia, è il cimelio.
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